SONO STORDITO. ADDIO. MI PASSERA’ !
Alla prima della Scala di quest’anno era in programma “Madama Butterfly” una delle più note opere di Giacomo Puccini.
La versione proposta era quella originale del 1904. Allora – proprio a Milano - l’opera venne fischiata ed il compositore, prima di riproporla ottenendo un grande successo, dovette modificarla.
Tra i cambiamenti più significativi introdotti vi fu il passaggio da due atti a tre atti e l’introduzione di un finale dal tono sofferto con l’introduzione della bella romanza del tenore “Addio fiorito asil” nella quale Pinkerton esprime il suo dolore per quanto avvenuto. Non così per contro nella versione originale in cui Pinkerton esce di scena con uno stringato “Sono stordito. Addio. Mi passerà !” che – assai meglio della versione successiva – esprime la sua natura perversa ed egoistica.
La storia narra infatti di un ufficiale di marina americano che, in servizio in Giappone, sposa una geisha quindicenne per poi abbandonarla al suo destino. La ragazza (Madama Butterfly) - scoperto che Pinkerton nel frattempo ha sposato una “vera sposa americana” - si suicida alfine di permettere al figlio (nato dalla relazione) di seguire il padre negli Stati Uniti senza il rimorso di avere abbandonato la madre.
A leggere quello che saranno le nuove regole di competizioni del judo mi sento di fare mie le parole originali dell’uscita di scena di Pinkerton.
Perché mai la IJF, ancora una volta, propone delle modifiche sostanziali al regolamento di gara stravolgendo le valutazioni che per anni sono state utilizzate per distinguere i vari gradi di riuscita di una proiezione. Morto il “koka” è ora il tempo del funerale dello “yuko” !
Inoltre, a quanto sembra, il tempo di gara si riduce … due wazaari non faranno più un ippon … le ammonizioni conteranno solo nel golden score …
Che dire di tutto ciò.
E’ vero che delle modifiche sono a volte necessarie. Negli ultimi anni tuttavia (il meno che si possa dire) è che, chi dirige il settore, si é lasciato prendere un po’ troppo la mano. Anche la creatività va gestita e valutata perché qualche volta un ritorno al passato è opportuno !
MF / Chiasso, 17 dicembre 2016