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DIFESE E CONTRACCOLPI SU ASHI-GURUMA di Marco  

 

 

ASHI-GURUMA BOGYO E KAESHI



Marco Frigerio (6° dan FSJ) presenta le difese e una proposta di contraccolpi su attacchi di ashi-guruma. Uke Mattia Frigerio (2° dan FSJ). Il tema è stato oggetto del corso di aggiornamento GS tenutosi al dojo del DYK Chiasso il 28 agosto 2016.



“Ashi-guruma è una tecnica di gamba. Una sorta di via di mezzo tra osoto-gari e harai-goshi. Si combina quindi molto bene con le due tecniche citate dalla quali si differenzia per posizionamento e squilibrio.
La tecnica è già stata presentata in questa rubrica da Manrico Frigerio.


La difesa go si applica avanzando con la gamba sinistra e spostandosi sul fianco (foto 1).
In questo modo ci si oppone all’attacco adottando una posizione di forza.


La difesa chowa prevede uno spostamento verso destra in modo da anticipare l’azione di chi attacca (foto 2-3).
Uno spostamento di questo genere non sarebbe possibile per harai-goshi; su ashi-guruma invece risultando chi attacca in una posizione più arretrata (dato che non vi è contatto con l’anca) resta possibile a patto di risultare rapidi e decisi.
Naturalmente la difesa chowa è possibile nell’altra direzione ossia spostandosi verso sinistra, ciò però di fatto impedisce di portare l’attacco.


La difesa yawara prevede di appoggiarsi sulla gamba di chi attacca e di lasciarsi trascinare in avanti (foto 4-5).
La rotazione è resa possibile dall’azione decisa di chi effettua l’attacco.



Quali contraccolpi propongo le soluzioni che seguono.

Effettuata la difesa go mi sposto verso sinistra e proietto chi ha attaccato con kosoto-gari (foto 6) oppure in caduta con tani-otoshi.


Effettuata la difesa chowa verso destra continuo la rotazione senza fermare il movimento di chi ha attaccato e concludo con hiza-guruma (foto 7).


Effettuata la difesa yawara applico un sutemi ad esempio uchi-waza (foto 8). Importa qui naturalmente staccare la difesa e contrattacco nel senso che chi arbitra deve comprendere che il movimento di attacco è mio e che la caduta sul tatami è la conseguenza del mio attacco.



Nel filmato vengono presentate le tre difese, i contraccolpi indicati sia staticamente sia sul movimento libero.”


MF / Chiasso, 18 settembre 2016




















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