Sono felice ho scelto di crescere facendo judo !
Tra le numerose proposte sportive che la nostra società offre ai nostri giovani c’è il judo.
Il judo che pretende di non essere solo uno sport ma una scuola di vita. Il judo che non vuole esaltare il campione (inteso come vincitore di competizioni importanti) ma il Campione (inteso come la persona che si è applicata al meglio - al dojo e in competizione - e che si è dedicata alla promozione di quanto appreso, divenendo un esempio per tutti al di là dei risultati ottenuti). Il judo che, pur essendo una disciplina individuale, evidenzia il gruppo, non essendo possibile progredire senza contare sugli altri.
Ai genitori che, senza nulla conoscere, si presentano al dojo raccontiamo che il judo è anche educazione; ciò é assolutamente vero ! Tuttavia, se si frequenta la palestra una volta alla settimana, se si praticano altri sport in parallelo, se non si approfitta dei momenti in cui la scuola è in pausa per praticare di più, se l’insegnante non svolge il suo compito e non riprende i praticanti, l’educazione non si apprende.
Affinché il judo diventi un elemento che influisca sulla nostra crescita e sul nostro essere è importante che ne diventi parte integrante, che vi sia una scelta consapevole a favore della disciplina (a scapito di altre attività), che si sappiano accettare i rimbrotti e le correzioni che l’insegnante formula.
Jigoro Kano (il Fondatore del judo) era una persona gentile. Era però molto determinato e, quando vi erano delle trasgressioni alle norme, le sanzioni colpivano anche i suoi migliori allievi. Non si cresce raccontando sempre che "va tutto bene" ed accettando ogni sorta di comportamento. La correzione, divenuta (purtroppo) un optional nel nostro mondo lassista, è la condizione necessaria per costruire in armonia: l’insegnante deve poter intervenire e l’allievo deve comprendere che non solo fa parte della crescita ma che è assolutamente necessaria.
Solo scegliendo il judo consapevolmente e praticandolo regolarmente (approfittando al meglio del tempo libero) la disciplina può divenire un elemento che contribuisce veramente alla “costruzione della persona”. L’alternativa è la semplice pratica sportiva, che certo non fa male, ma che difficilmente porta altro …
Il judo ci rende migliori solo se decidiamo di assumere l’impegno !
"L'insegnamento di seryoko zenyo (miglior impiego dell'energia) porta a ottenere il massimo risultato mediante l'uso di ogni sorta di energia ... coloro che praticano il judo devono esercitare grande attenzione nel seguire questo insegnamento. Quale che sia la situazione esiste un solo sentiero da percorrere ... Ho coniato una espressione che ripeto sempre jinsei no koro wa tada itsu aru nomi (esiste un'unica via da seguire nella vita). E' di importanza vitale comportarsi quotidianamente in accordo con questo principio... Trovando la propria strada,coloro che praticano il judo e seguono il principio di seryoko zenyo hanno sempre la mente calma, si godono la vita e sono intraprendenti."
"Il principio del judo é in grado di fornire una risposta certa a ogni domanda e situazione. Il modo più semplice per apprenderlo alla perfezione consiste nel praticare le waza del judo e nell'impegnarsi nel do. Ciò avviene perché, in virtù della pratica che incorpora sia l'arte marziale che l'educazione fisica, si può apprendere un metodo per fare l'uso più efficace della propria energia fisica e mentale, per poi applicarlo a ogni aspetto della vita uamana".
Brani in corsivo tratti da Jigoro Kano, La mente prima dei muscoli, pag.77-78, nonché 75.
MF / Chiasso 1 gennaio 2015