I CAMPIONATI DEL MONDO 2017
di Marco Frigerio
Si sono svolti a Budapest i primi campionati del mondo di judo del quadriennio olimpico 2020. La particolarità della manifestazione era la competizione a squadre che, per la prima volta ha proposto delle formazioni miste a sei combattenti : tre uomini (-73, -90 e + 90)e tre donne (-57, -70 e +70).
La formula è interessante e dovrebbe essere quella che verrà inserita nelle competizioni previste per la prossima olimpiade che sarà organizzata a Tokyo a completazione delle gare individuali maschili e femminili che prevedono ciascuno sette categorie di peso.
La competizione a squadre si è combattuta domenica 3 settembre ed è stata vinta dalla formazione giapponese composta da Yoshida, Hashimoto, Arai, Nagasame, Asahime e Ojitani. Gli incontri iniziano dal peso leggero femminile e si concludono con il peso massimo maschile, alternando donne e uomini.
Il Giappone non ha avuto problemi a dimostrare ancora una volta di essere superiore: in semifinale ha battuto la Corea del Sud per 5 a 1 mentre nella finalissima ha dominato il Brasile vincendo con un secco 6 a 0. Al terzo posto si sono classificate la Corea del Sud e la Francia che rispettivamente hanno sconfitto nelle due finaline il Canada e la Russia entrambe per 5 a 1.
Anche nelle competizioni individuali, che si sono concluse sabato 2 settembre, il Giappone ha dominato. Il medagliere indica 7 ori, 4 argento e 1 bronzo a favore degli atleti del Sol Levante con quattro titoli maschili (Takato – 60, Abe -66, Hashimoto -73 e Wolf -100) e tre titoli femminili (Tonaki -48, Shishime -52 e Arai -70).
Solo la Francia è riuscita ad ottenere due titoli grazie alla vice campionessa olimpiaca Agbegnenou (-63 donne) ed allo straordinario Teddy Riner che ha conquistato il suo nono titolo mondiale nei +100 kg avendo la meglio in finale del brasiliano Moura. Malgrado non abbia effettuato competizioni internazionali in stagione Riner ha confermato di essere ancora superiore ai propri antagonisti.
Deludenti per altro in questa categoria i due combattenti giapponesi che erano attesi. Il Giappone vorrebbe ottenere alla prossime olimpiade quel “enplein” (vittoria in tutte le categorie) che era mancato nel 1964 a seguito della vittoria a sorpresa dell’olandese Anton Geesink nei pesi massimi. L’ ”enplein era invece riuscito ai mondiali del 1973 organizzati a Losanna. Al momento non si vede chi possa pensare di superare il gigante francese.
Gli altri titoli mondiali sono andati alla Mongolia (Dorjsduren -57 donne), alla Cina (Yu +78 donne) al Brasile (Aguiar -78 donne), alla Germania (Wieczerzak -81) e – per la prima volta – alla Serbia (Maidov -90). Da segnalare per l’Italia l’ottimo secondo posto ottenuto da Matteo Marconcini nei-81 kg, già quinto lo scorso anno alle olimpiadi. Marconcini é noto alle nostre latitudini, lo scorso anno aveva presenziato al torneo giovanile di Somma Lombardo, al quale aveva partecipato la formazione del DYK Chiasso, rilasciando autografi e firmando judogi.
Per la Svizzera poca gloria ai mondiali 2017: Evelyn Tschopp (-52 kg) e Cyril Grossklaus (-90 kg) hanno superato il primo turno ma sono stati sconfitti al secondo incontro per cui non hanno potuto beneficiare di alcun ripescaggio. Una medaglia mondiale appare difficilmente alla portata degli attuali combattenti della nazionale rossocrociata.