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COME CAMBIARE L'ATJB !  

 

QUELLO CHE CAMBIEREI A LIVELLO CANTONALE

 

Qualche bontempone mi ha chiesto (certo per scherzo) se era mia intenzione tornare a presiedere l’associazione cantonale.
Ho risposto di no. Da anni mi occupo con soddisfazione del DYK Chiasso e così intendo proseguire.
Ho però le mie idee su cosa andrebbe cambiato e sono assolutamente favorevole alla nomina, a livello cantonale, di una nuova persona disposta a presiedere realmente l’ATJB migliorando quanto svolto in questi anni.
Di recente ero ai campionati ticinesi di Losone e non vi nascono che la pochezza degli iscritti (scolari e cadetti) mi ha turbato. Se questi sono i combattenti di domani è certamente vero che la maggior parte delle palestre ha molto meno praticanti di un tempo.
 


L’ATJB è nata (formalmente) nel 1967.
Da sempre essa riunisce i club iscritti alla Federazione Svizzera attivi nel cantone Ticino oltre a quelli del Grigione italiano. Il numero massimo raggiunto di club iscritti alla ATJB è stato 16.
Un tempo l’ ATJB si limitava ad organizzare i campionati cantonali.
A partire dagli anni novanta invece l’ATJB ha cercato di assumere un ruolo maggiormente propositivo e ciò in quasi tutti i settori della nostra disciplina. Sono quindi nate le gare educative, i corsi per istruttori, gli allenamenti cantonali e la squadra cantonale.
Divergenze tra i vari responsabili di club ci sono sempre state. Di norma chi non condivideva il pensiero aveva la buona grazia di esprimersi per tempo e non operava “dietro le spalle”. Senza rivangare il passato mi basta qui sottolineare come così non si è operato nel 2005. Ho sempre il nome degli otto che sostennero il "cambiamento" annotato nel mio “special book” ... Naturalmente ogni club é libero di fare da sé, come facciamo al DYK da qualche anno, tuttavia una associazione cantonale funzionante potrebbe essere un utile complemento.
 


Avendo svolto il ruolo di presidente cantonale per quindici anni vorrei indicare, a colui che riprenderà la testa dell’ATJB, qualche cambiamento che a mio avviso si impone:

A) il numero di membri del comitato cantonale andrebbe ridotto ed andrebbe imposto un limite d’età. E’ inutile avere persone che non sono operative o chi ha già avuto "la sua occasione";

B) il periodo di carica del comitato andrebbe aumentato ad almeno due anni in modo da non dover riproporre ogni dodici mesi lo stesso tema ed in modo che chi assume la carica sia cosciente di assumere un impegno duraturo e serio;

C) gli allenamenti cantonali per ragazzi e giovani andrebbero organizzati in un momento in cui le singole società non hanno attività quindi meglio se alla domenica mattina. Meglio ancora se questi allenamenti venissero organizzati a rotazione presso le varie palestre che si dimostrano presenti ed attive;

D) alle gare per scolari bisogna fare in modo che tutti i partecipanti vengano premiati. I tornei che vengono organizzati in Italia su questo punto ci insegnano parecchio. Il ripristino di un campionato ticinese a squadre (scolari e/o cadetti) su più giornate con competizioni ripartite nelle varie sedi di club sarebbe anche opportuno;

E) degli allenamenti regionali per agonisti vanno organizzati in alternanza Sopraceneri / Sottoceneri per cui se il martedì sembra essere il giorno acquisito per un allenamento a Bellinzona, il giovedì o il venerdì l’allenamento regionale andrebbe organizzato in altra sede (meglio evidentemente se in una palestra in cui vi sono agonisti junior/senior);

F) l’attuale responsabile degli arbitri della regione ha acquisito una sufficiente maturità. Si dovrebbe quindi intervenire per designare un nuovo responsabile che sappia acquisire, attivandosi, qualche elemento in più;

G) l’esistenza dell’attuale responsabile stampa professionista non si giustifica sia per la pochezza degli interventi effettuati, sia per la scarsa tempestività con la quale ha operato in questi anni;

H) il nuovo presidente dovrà intervenire tempestivamente sui mass media per promuovere il judo e non i suoi derivati … dovrà evidenziare che il judo è la sola disciplina marziale seria che si contraddistingue per il fatto di essere riconosciuta come sport olimpico, dovrà darsi da fare per pubblicizzare e sostenere gli agonisti della regione che, oltre ai singoli, sono le due squadre che combattono nel campionato svizzero (DYK in LNB e Team Ticino in lega regionale);

I) la partecipazione a stage come gruppo, durante i periodi di “pausa” (estate / vacanze scolastiche), andrebbe incentivata con un sostegno finanziario da parte del Cantone.

 


Il problema del presidente cantonale esiste e va risolto. A mio parere va scelto e nominato qualcuno che ha praticato seriamente judo, è stato o è tuttora un’agonista, ha tempo da dedicare alla disciplina, ha una sua situazione professionale stabile e non ha partecipato ai “giochetti” del 2005 !
Sono disponibile, come ho già riferito ad alcuni, a sostenere la candidatura di una persona che adempia a queste caratteristiche ed a discutere i cambiamenti da apportare.

Un saluto a tutti coloro che avranno avuto il tempo e la voglia di leggere questo mio intervento. In fondo – essendo stato nominato “presidente onorario ATJB” – è anche il mio compito “indicare la via”.

 

 


MF / Chiasso, 30 gennaio 2013




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