RIFLESSIONI A MARGINE DEL RISULTATO OTTENUTO AI CAMPIONATI TICINESI A SQUADRE
1)
Complimenti a tutta la squadra, ABBIAMO AVUTO CONFERMA che la strada intrapresa è quella giusta. Oggi al DYK si lavora con un insegnante che trasmette entusiasmo e competenza. I risultati, per chi segue il programma, si vedono.
LA STRADA é però LUNGA e L’IMPEGNO RICHIESTO dovrà sussistere almeno sino al 2019 !
2)
Il combattimento è uno SCONTRO DIRETTO paura ed emozione sono assolutamente normali. In una competizione a squadre poi c’è il senso della responsabilità da considerare perché si vince o si perde non per sé, ma per tutti !
Un judoka impara a controllare questi elementi. Imparare a gestire le emozioni e la responsabilità SARA’ UTILISSIMO nella vita di tutti i giorni !
3)
Al DYK desideriamo un gruppo unito. Chi segue le nostre idee CRESCE CON NOI e trova SPAZIO. Vogliamo evitare i RONIN di un tempo. Una società non cresce quando i suoi atleti fanno quello che vogliono partecipando ad allenamenti fuori sede per propria iniziativa in solitaria …
Alla gara di domenica i responsabili della ATJB hanno indicato la loro intenzione di creare una squadra cantonale, allenamenti comuni e trasferte comuni. Trovo che sia una bella cosa per chi è iscritto in una associazione che non ha iniziative proprie. Al DYK abbiamo invece un progetto chiaro da portare avanti e ci stiamo impegnando in questa direzione (dedicando a ciò tempo e denaro). Quanto viene proposto dal Cantone, se sarà interessante, sarà condiviso a livello di società.
Attualmente ci interessa molto di più che si partecipi all’ allenamento mensile a Varese del venerdì e allo stage estivo del mese di luglio a CESENATICO !
4)
Naturalmente nessuno è obbligato a seguire le nostre idee. Chi non le condivide è però al dojo sbagliato !
UN BRINDISI AL FUTURO DEL DYK ed al gruppo degli agonisti di oggi che segue veramente il programma proposto !
GRAZIE DEL VOSTRO IMPEGNO !
Marco / Chiasso, 21 ottobre 2015