Una festa ben riuscita grazie al sole ed alla folta partecipazione.
Sabato 3 giugno, sul piazzale antistante il dojo di via Cattaneo del DYK Chiasso, ha avuto luogo la festa di fine stagione dell’associazione.
Dopo i giochi, a squadre ai quali hanno partecipato una quarantina di bimbi e ragazzi, il piatto forte era la dimostrazione dei vari gruppi judo.
Sul tatami si sono prodotti: i bimbi del corso di introduzione al judo (6 e 7 anni) che hanno alternato esercizi preliminari e proiezioni, il gruppo dei ragazzini (8-10 anni) che hanno dimostrato dei pregevoli passaggi al suolo, i pre-agonisti che hanno espresso il meglio del loro tandoku-resho (allenamento senza compagno), il gruppo adulti amatoriale che ha saputo farsi apprezzare per la dimostrazione di parte del Kodokan-goshin-jitsu (una forma di difesa personale), il gruppo dei giovani che non fanno competizione (11-16 anni) ed il gruppo dei giovani agonisti del programma “DYK 2019” che hanno alternato esercizi acrobatici di allenamento a proiezioni più impegnative e passaggi al suolo.
I gruppi sono stati diretti da Paolo Levi e Mattia Frigerio. Le esibizioni sono state commentate dal presidente Marco Frigerio che ha ricordato come il judo vuole essere una disciplina educativa, nella quale si insegna il rispetto e la partecipazione all’attività del gruppo, e come – una vera crescita – non è possibile quando club / genitori / giovani non vanno nella medesima direzione. Il presidente ha ricordato anche come, chi pensa solamente a sé (il perfetto egoista dei nostri tempi) nel judo non trova posto; il fondatore della disciplina ripeteva infatti che se non vi è una utilità sociale la persona è inutile.
Al termine delle esibizioni, molto applaudite dal numeroso pubblico composto da parenti ed amici, è seguita la tradizionale costinata alla quale hanno partecipato centoventi persone. Presente anche quest’anno il sindaco di Chiasso Bruno Arrigoni.