Home
Judo
Regole di competizione
Codice morale
Karate
Storia della società
Programma d’attività
Organizzazione
Decisioni/regolamenti
Vita di palestra
Risultati agonistici
Opinioni
Riflessioni del mese
Tecnica del mese
Archivio
Archivio Squadra DYK
Links

Riflessione di dicembre 2014: "campione del judo DYK" !  


IL VERO "CAMPIONE DEL JUDO"


Patrick Roux è stato un campione di judo: nazionale di Francia e medaglia olimpica.
Recentemente ha pubblicato un libro di riflessioni sulla disciplina. Si tratta di una raccolta significativa di pensieri. Nell’introduzione ha osservato che “il judo può essere comparato a un mosaico. A distanza si osserva l’armonia dell’insieme, ma si perdono i dettagli. Avvicinandosi appaiono tutte le componenti ma si perde il senso del tutto.”
Il judo si caratterizza dunque da questi due aspetti complementari e il vero campione del judo non può prescindere dal rappresentare, oltre a sé stesso, il proprio gruppo.
L’apprendimento di questo aspetto é l’OBIETTIVO E L'AUGURIO per il nuovo anno.

Diamo inizio al progetto DYK 2019, facciamo in modo che chi vi partecipa si entusiasmi e si riconosca parte del tutto senza perdersi per strada o essere disturbato da vari “venditori di fumo” … ricordando poi che i risultati agonistici non sono tutto, crescere insieme (imparando a non pensare solamente a sé stessi) é molto più importante !


Dai tempi della cavalleria, il “campione” era il difensore di una causa; colui che, combattendo, rappresentava una idea, un principio, una famiglia … Oggi l’idea che un campione rappresenti altro rispetto a sé stesso si è persa, in conseguenza al culto della realizzazione individuale. Si tratta di un fenomeno sociale che supera il microcosmo del judo.
Tuttavia la performance del campione è il frutto di un lungo lavoro di formazione e di una avventura collettiva, essa dipende dal contesto sociale e dà ciò che si è riusciti a produrre.
Essere un “campione solitario” ha poco senso e il culto esagerato del “number One”, così alla moda presso i media, non è gratificante. Per di più questa tendenza può essere dannosa in quanto non aiuta a prendere coscienza dei legami tra il campione e il suo entourage, allorquando sono questi legami che costituiscono la fonte della gratificazione. Cos`è infatti un campione se non è ammirato e amato ?
E quali sono i campioni che più ammiriamo ? Quelli che rappresentano il bel gesto, la buona attitudine e l’intelligenza nella pratica.

Mostrando al pubblico l’efficacia dei principi del judo, il campione di judo diventa realmente il “campione del judo.


Tratto (e tradotto dal francese) da Patrick Roux, L’art du judo, 2013




Copyright © Do Yu Kai Chiasso 2005 - Design & Development by TIOWS
tag heuer replica
cartier replica
hublot replica
replica watches