NON VI SARANNO FORMAZIONI TICINESI NEL CSS DI JUDO 2015 DI LEGA NAZIONALE
Con il ritiro della formazione del DYK Chiasso, che per cinque anni ha combattuto nel campionato svizzero di LNB, nel 2015 il judo ticinese non sarà rappresentato nelle leghe nazionali maschili. Si è concluso infatti anche il campionato di prima lega est 2014 e il Judo Team Ticino (l’altra formazione che milita nel campionato svizzero di judo) è risultata seconda, alle spalle del JC Uster. La formazione zurighese si è quindi qualificata per i playoff di LNB unitamente al JC Carouge (prima lega ovest) e alla squadra regionale di Basilea (prima lega centrale).
La decisione della dirigenza del DYK Chiasso conferma le difficoltà che riscontra un singolo club a proporre una formazione di livello sul lungo periodo, la tendenza sul piano nazionale è d’altronde quella di raggruppare a livello regionale i combattenti. Nel judo oltretutto non è sufficiente disporre di un numero di combattenti conforme al genere di competizione (cinque nelle leghe regionali e in LNB o sette in LNA) ma è anche necessario che i combattenti disponibili coprano tutte le categorie. L’esercizio non è quindi automatico e i risultati dipendono anche da vari fattori esterni - visto il numero esiguo di riserve - come ad esempio infortuni e impegni dei singoli.
Sabato 25 ottobre il DYK Chiasso ha concluso il suo terzo ciclo di competizioni a squadre. Il ciclo è durato otto anni (2007/2014) ed è stato caratterizzato dal titolo di seconda lega est nel 2007, dal titolo di prima lega est nel 2009 e da cinque anni in LNB con miglior risultato il secondo posto ottenuto nel 2011.
Abbiamo chiesto al capitano del DYK Chiasso Manrico Frigerio (classe 1990, 3° dan) qualche valutazione sulla stagione, sul passato e sul futuro.
Come valuti la stagione del DYK 2014 appena conclusa ?
Questa stagione è stata particolarmente difficile. I risultati ottenuti sono stati abbastanza scarsi, ma va tuttavia lodato l’impegno di tutti coloro che si sono messi a disposizione per i vari turni.
La dirigenza del DYK ha deciso di non riproporre la squadra per il CSS 2015, cosa ne pensi ?
Personalmente ritengo che sia l’unica decisione che potesse formulare la dirigenza. Il campionato 2014 è stato parecchio complicato e il numero di titolari ed in generale di combattenti capaci di portare punti alla formazione, si sarebbe assottigliato ancora di più l’anno prossimo. Le formazioni di sport amatoriali vivono di cicli. Il nostro ora ha bisogno di una pausa, in attesa di nuove forze dal vivaio locale.
Quale il tuo bilancio degli otto anni di competizione a squadre ?
Pensare che sono già passati 8 anni, cioè un terzo della mia vita, non può che farmi provare un po’ di tristezza. Le competizioni a squadre sono state un periodo stupendo e penso che sia un’esperienza bellissima che consiglio a tutti sia dal punto di vista agonistico sia dal punto di vista umano.
Personalmente le competizioni a squadre mi hanno fatto evolvere come combattente. Dalle prime stagioni di ragazzino sedicenne alle prime esperienze negli incontri con gli adulti, per passare alla fase di junior con maggior consapevolezza dei propri mezzi e molto entusiasmo e per finire nelle ultimissime stagioni in cui personalmente ho sentito molto la responsabilità di essere un punto quasi sempre decisivo per la mia squadra.
Un altro aspetto importante che mi hanno insegnato le gare a squadre è stato il conoscere e gestire le “problematiche interne” che in un gruppo per 8 anni non possono non esserci.
Il bilancio è quindi molto positivo poiché ritengo sia stata un’esperienza che mi ha profondamente arricchito.
Hai programmi per il 2015 ?
I miei impegni agonistici si esauriscono tra 3 settimane con le mie decime finali dei Campionati Svizzeri individuali. Da gennaio sarò assente diversi mesi per motivi di studio e avrò quindi altre priorità.
Come vedi l’idea di formare una nuova squadra DYK per il 2019 ?
Ritengo sia una bellissima idea e sono sicuro che tra cinque anni dal gruppetto di giovani che si stanno allenando nella nostra palestra potrà nascere un buon nucleo per rifondare la formazione. Io, a meno di impegni o di eventi che mi porteranno lontano, sarò più che disponibile ad aiutare Paolo Levi e tutta la dirigenza a far si che questa idea si avveri e sarò anche ben disponibile per combattere al loro fianco.
Quale augurio formuli ai giovani che parteciperanno a questo programma ?
Il mio augurio è che si impegnino a fondo e che credano fino alla fine in questo obbiettivo. Fare la squadra è un impegno ed è a volte una fatica, ma vi assicuro che dà anche molte soddisfazioni.
Il mio augurio è che possano riuscire dove noi del terzo ciclo abbiamo in parte fallito. Ossia possano creare un gruppo di ragazzi che si allenino sempre insieme, seguiti da un allenatore capace e motivante come il nostro Paolo Levi, con la priorità di combattere per la squadra e non solo per proprie egoistiche mire personali.
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Grazie a Manrico per la sua disponibilità. E’ stato veramente il capitano al quale fare riferimento e sul quale poter contare. I numeri delle sue presenze e delle sue vittorie degli ultimi cinque anni lo dimostrano ampiamente. In bocca al lupo per le finali di Uster e per la fine degli studi (Manrico è laureato in fisica e sta completando il master).