UN BILANCIO DEI CAMPIONATI MONDIALI DI JUDO 2014
Con la partecipazione di 110 nazioni e 637 combattenti suddivisi in sette categorie maschili e sette categorie femminili, oltre alla competizione a squadre si sono svolti dal 25 al 31 agosto a Chelyabinsk (Russia) i campionati del mondo di judo 2014.
Per poter prendere parte alle competizioni individuali è necessario risultare ai primi posti del ranking mondiale. Il judo, essendo l’unica disciplina marziale riconosciuta a livello olimpico, prevede infatti una organizzazione univoca a livello mondiale (tramite la IJF = International Judo Federation) ciò che garantisce la serietà delle manifestazioni e il valore dei titoli che vengono attribuiti.
In Russia la Svizzera era rappresentata nell’individuale da quattro combattenti uomini e da tre combattenti donne. Il miglior risultato ottenuto dalla comitiva diretta dall’allenatore nazionale Giorgio Vismara è stato il settimo posto nei – 57 kg di Fabienne Kocher, un risultato positivo per un tabellino di marcia di due vittorie e di altrettante sconfitte, l’ultima delle quali con la brasiliana Silva per wazaari. Buona anche la prestazione del ventitreenne zurighese Cyril Grossklaus nei – 90 kg che ha vinto due incontri prima di soccombere, con il minimo degli scarti (yuko), al russo Voprosov poi classificatosi terzo. Nulla di fatto per contro per Ludovic Chammartin (- 60 kg), Dominik Wenziger (-90 kg) e Julienne Robra (- 70 kg) sconfitti al primo incontro, meglio invece Flavio Orlik (- 100 kg) e Emilie Amaron (- 57 kg) che hanno vinto un incontro a testa.
La competizione ha riproposto i valori degli ultimi anni con i russi, sempre più agguerriti (a medaglia in 6 delle sette categorie maschili) ed i giapponesi molto forti nelle categorie femminili e nei pesi leggeri. Nel medagliere dell’ individuale il Giappone è nettamente al primo posto con quattro titoli seguito dalla Francia con due.
Tra i campioni del mondo 2014 una menzione speciale meritano il terzo titolo consecutivo del giapponese Masashi Ebinura nei – 66 kg, il ritorno del greco Ilias Iliadis nei – 90 kg e l’ennesima vittoria del francese Teddy Riner nei + 100 kg. Iliadis in particolare - la cui carriera agonistica sembra non essere destinata a terminare – si conferma grandissimo combattente, avendo vinto il primo titolo a diciotto anni alle Olimpiadi di Atene. Non particolarmente brillante invece il super massimo Riner che in finale non è andato oltre ad una vittoria grazie alle penalità inflitte al suo avversario.
I campioni del mondo 2014: per gli uomini - 60 kg Ganbat (MON), – 66 kg Ebinura (JAP), -73 kg Nakaya (JAP), -81 kg Tchrikiashvili (GEO), - 90 kg Iliadis (GRE), - 100 kg Krpalek (CZE), + 100 kg Riner (FRA); per le donne – 49 kg Kondo (JPN ), - 53 kg Kelmendi (IJF), - 57 kg Ukada (JAP), - 63 kg Agbegnenou (FRA), - 70 kg Alvear (COL), - 78 kg Aguiar (BRA), + 78 kg Ortiz (CUB)
Nella competizione a squadre combattuta domenica i giapponesi hanno dimostrato la propria superiorità vincendo tra gli uomini e classificandosi al terzo posto tra le donne. Le competizioni a squadre a livello mondiale oppongono cinque combattenti per formazione, ogni incontro deve concludersi con una vittoria per cui in caso di parità alla fine del tempo previsto si prosegue con il golden score. Diversa quindi la formula rispetto al campionato svizzero a squadre che ancora oggi, incomprensibilmente per la LNA, viene combattuto a sette pesi ...
Il Giappone dopo avere eliminato in semifinale i campioni del mondo in carica della Georgia (4-1), in una finale molto combattuta, ha avuto la meglio per 3-2 sulla Russia, che davanti al proprio pubblico ed al presidente Putin (un esperto judoka grazie al quale il judo sta conoscendo una stagione d’oro), era più che intenzionata ad ottenere la vittoria.
La formazione vincente era formata da Ebinura (- 66 kg), Ono (- 73 kg), Nagase (- 81 kg), Baker (- 90 kg) e Shichinohe (+ 100 kg).
Tra le donne ha vinto la squadra francese che in semi finale ha estromesso le campionesse in carica del Giappone e in finale ha avuto la meglio per 3-2 sulla sorprendente formazione della Mongolia. Nella finale la Francia ha schierato Gneto, Pavia, Agbegnenou, Pinot e Tcheumeo.
La classifica a squadre: uomini 1° Giappone, 2° Russia, 3° Georgia e Germania – donne 1° Francia, 2° Mongolia, 3° Giappone e Germania
Marco Frigerio (articolo pubblicato il 31.8.2014 in versione ridotta in tio.ch).