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Riflessione di novembre 2014: prendere decisioni senza lamentarsi !  


Il Judo insegna a assumere responsabilità, a prendere decisioni e a non perdere tempo ed energia lamentandosi.
Jigoro Kano fu direttore della scuola magistrale di Tokyo. Ad un certo punto era in disaccordo con il Ministro dell’educazione, si licenziò assumendo altri incarichi. Poco tempo dopo venne riassunto e, per vent’anni, rimase nella funzione avendo così la possibilità di influire sull’intero sistema educativo scolastico. In che misura la sua influenza venne recepita non lo possiamo sapere. Tra i suoi allievi di judo vi furono anche due primi ministri giapponesi: uno passò alla storia come il ministro pacifista, l’altro venne condannato a morte quale criminale di guerra al termine della seconda guerra mondiale !


L’intera azione dell’uomo parte dal suo ideale: basso è l’ideale, misera è l’azione; alto è l’ideale, nobile è l’azione, influendo perciò nella valutazione della dignità personale.
Chi mira all’onore si comporta in maniera adeguata al suo scopo; chi cerca solo guadagni calcola le azioni basandosi sulla logica del profitto; allo stesso modo, quando si vuole conquistare il potere, i comportamenti saranno suscettibili di variazioni secondo l’obiettivo proposto. E quando questi desideri vengono a dominare l’intero essere dell’uomo, egli diventa un egoista, rendendosi abietto con le proprie mani
.”
Jigoro Kano, Fondamenti del Judo, pag. 151 (tratto da Judo novembre 1917)


Un animo ben allenato nell’esercitazione mentale del Judo non conosce tormento, né viene travagliato dall’ansia o dalla preoccupazione. Di che cosa patisce la gente ? Uno stato d’animo tormentato spesso trova causa nell’esitazione quando si è costretti a scegliere una via di fronte a più possibilità; decisione che, stando all’insegnamento del Judo, è comunque unica, cioè quella suggerita dalla dottrina del “Miglior impiego dell’energia fisica e mentale” … Qualcuno può obiettare che a volte non si arriva a trovare la via giusta, pur avendo meditato e scandagliato il problema. Ma meditare è una cosa angustiarsi è un’altra. E poi non ci si deve attardare troppo nel meditare.”
Jigoro Kano, Fondamenti del Judo, pag.73 (tratto da Yuko-no-katsudo febbraio 1922)




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