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HARAI-GOSHI di Manrico   

 

Con la presentazione di HARAI-GOSHI qui proposta da Manrico. 3° dan FSJ, monitore GS (con la collaborazione di Mattia che funge da uke) iniziamo una nuova rubrica tecnica che speriamo desti interesse nei nostri attenti lettori.

 

HARAI-GOSHI

 

Si tratta di una tecnica d’anca (del gruppo dei “koshi-waza”). La sua traduzione in italiano è “spazzare con l’anca”. È simile ad o-goshi per quanto riguarda la fase di squilibrio, ha tuttavia la complicazione per tori di richiedere una sola gamba di equilibrio.

È una tecnica molto usata in combattimento, principalmente da judoka medio pesanti. Essendo la mia tecnica preferita ho scelto di presentarla per prima.


Nelle fotografie  a lato si vedono le 3 fasi indispensabili per poter eseguire correttamente qualsiasi tecnica di judo.

Nella prima foto eseguo la fase di squilibrio (“kuzushi”), tiro con il braccio sinistro che controlla la manica di uke sotto al mio mento. Uke è squilibrato in avanti e viene portato a contatto con il mio corpo.

Nella seconda foto cerco il contatto (“tsukuri”) ruotando con il corpo  e mantenendo il braccio di uke in tensione. Va notato che vado a contatto con tutto il mio corpo, dall’anca fino alla spalla, ruotando la testa nella direzione di proiezione.

Nella terza foto si osserva la fase finale di contatto e l’inizio della proiezione (“kake”):  uke è sollevato e tori è in equilibrio su una gamba sola. Va osservato come il braccio di uke resti in tensione per tutta la fase di contatto.

Nell’ultima foto la tecnica è terminata e si può osservare la posizione corretta delle gambe di uke nella caduta ed il controllo di tori.


Nel video, sempre applicando i principi descritti sopra, mostro un’esecuzione dinamica di harai-goshi.

Nella prima parte eseguo da fermo la fase di squilibrio, la fase di contatto e la fase di sollevamento.

Nella seconda parte applico harai-goshi sulle opportunità avanti, indietro e laterale.

Infine eseguo delle proiezioni di hari-goshi in movimento libero.



Manrico Frigerio / Chiasso, 20 gennaio 2015

 

 

 

 

 

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