La Coppa Malcantone è un torneo per scolari e cadetti che, visto la vicinanza è piacevole frequentare. Normalmente la partecipazione è limitata ai club ticinesi ed a qualche società italiana. Quest’anno vi è stata una maggiore frequentazione in provenienza dalla vicina penisola. Il trofeo è stato infatti vinto dalla società CUS Parma.
Anche quest’anno il DYK non ha mancato l’appuntamento. Sul tatami 30 combattenti chiassesi di tutte le età previste (dagli under 10 agli under 17). A seguire i giovani agonisti a bordo materassina i fratelli Mattia e Manrico Frigerio.
Dei trenta combattenti del DYK solamente Christian Massimi (U10 -50 kg) è riuscito a conquistare il podio più alto, grazie a quattro splendide vittorie di cui due per immobilizzazione al suolo e due per proiezioni valutate wazaari (mezzo punto). Una grande prestazione quella di Christian che ha sempre avuto il controllo dei suoi avversari.
Al secondo posto invece si sono classificati ben sette combattenti e meglio
per la categoria U10 Simone Alberti (- 30 kg), Edoardo Galli (- 33 kg) e Mirto Regazzoni (- 36 kg),
per le ragazze U11 Elena Rosa,
per la categoria U12 Davide Savoldelli (- 45 kg) e Eric Blatter (+50 kg),
nei cadetti Otto Imala (+ 73 kg) che, nell’incontro decisivo non è riuscito a ricuperare uno svantaggio di yuko.
Al terzo posto sei combattenti e meglio
per la categoria U10 Joel Deriu (- 30 kg) e Niccolò Monte Rizzi (- 36 kg),
per le ragazze U11 Giulia Medici ,
per la categoria U12 Nevò Mirzai (- 36 kg),
per le ragazze U14 Uma Travella (+ 50 kg),
nei cadetti Erik Stalliviere (- 66 kg) con due ottimi ippon di ura-nage.
Tutti i combattenti che hanno raggiunto il podio hanno dimostrato buona tecnica e giusta tenacia. Se lo spirito non sorregge il combattente il risultato nel judo non si verifica.
Non sono riusciti a classificarsi nei primi tre posti, pur dimostrando buona volontà, Daniela Codoni e Simona Rossi, Michea Colautti, Matteo Soncini, Yannick Veronesi, Alessandro Soru, Alessandro Fornara, Nicolò Fumarola, Aros Rosa, Filippo Ratti, Matteo Amighetti, Noé Keller, Martino Frigero, Jan Losa, Juan Miguel Stalliviere e Diego Eiholzer. Occasioni per ottenere un risultato più positivo non mancheranno in futuro. La costanza premia chi insiste scegliendo di prepararsi seriamente. Il judo é una disciplina che richiede studio e dedizione.
Sabato 20 ottobre al dojo verranno festeggiati i protagonisti, nel corso della tradizionale castagnata sociale.