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Riflessione di marzo 2016: le tre culture e il judo !  


LE TRE CULTURE


Il judo è uno sport, è un arte marziale, ma è soprattutto un metodo educativo. Questo era l’obiettivo primo di Jigoro Kano (1860/1938) il fondatore della disciplina, illustre studioso ed educatore giapponese. Il judo è il metodo ideale per formare la personalità di un praticante in quanto – se esercitato correttamente e in modo completo - coinvolge oltre all’aspetto fisico gli aspetti morali e intellettuali.


Kano si avvalse del suo incarico al Ministero dell’Educazione giapponese per diffondere il suo pensiero all’intero del tessuto sociale … egli pensava che bisognasse realizzare un metodo educativo i cui insegnamenti investissero tutti gli aspetti di una persona secondo la visione delle tre culture: quella intellettuale, quella fisica e quella morale. Il sistema scolastico generalmente è basato soltanto sullo sviluppo della cultura intellettuale, si demanda a ideologie di parte il problema etico e si tralascia di fatto l’educazione fisica.

L’educazione fisica e lo sport nella visione di Kano non devono essere intesi solo come una serie di esercizi atti allo sviluppo della muscolatura e delle prestazioni atletiche, ma anche come un percorso che porti ad una comprensione con il corpo di principi che devono essere parallelamente ricercati con mente e spirito.
In quest’ottica l’educazione fisica potrebbe essere riproposta come uno dei più importanti strumenti educativi … dal momento in cui la comprensione con il corpo è quella che richiede maggiori cure ed attenzioni e più tempo per essere attuata, è bene incominciare subito da questo aspetto.

Kano identificava il proprio ideale di uomo in cinque punti: 1) l’uomo in buona salute, 2) l’uomo giusto, 3) l’uomo utile alla società, 4) l’uomo di volontà e di coraggio, 5) l’uomo lavoratore e studioso … il judo consente di sviluppare l’adattabilità, l’intuizione, l’istinto, la forza di volontà, attraverso movimenti rapidi e pratici che necessitano di giudizio, ragionamento e azione istantanea. Tutto questo potrebbe essere paragonato a molte altre discipline ma il judo di Kano riserva una importanza fondamentale all’aspetto morale proponendo all’uomo una possibile via che lo aiuti a crescere, lo sostenga nel suo percorso maturativo e contribuisca a creare individui che, inseriti nella vita sociale, si contraddistinguono per il valore etico, per la ricchezza interiore e la capacità di relazione.
Il judo rappresenta l’applicazione pratica delle sue teorie è l’eredità lasciataci da questo illustre studioso nipponico … una volta compresi questi principi l’uomo potrà riportarli nel suo quotidiano, nelle sue visioni sociali, nella religione e nel mono del lavoro, con i benefici che ha potuto osservare nell’allenamento in palestra
”.

Tratto da “Jigoro Kano, Judo” - dalla prefazione di Guido Marchiani – ristampa 2014, edizioni mediterranee




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