HAIRI KATA
Il termine “hairi-kata” indica i passaggi al suolo che permettono di concludere in una immobilizzazione (“osae-waza”), uno strangolamento (“shime-waza”) oppure in una lussazione (“kansetsu-waza”). Non esiste un numero definito di hairi-kata, le forme sono molteplici. Paolo Levi (3° dan FSJ, monitore GS judo bimbi e ragazzi, responsabile dei corsi al DYK) ci presenta due passaggi. Come uke debutta in questa rubrica la nostra cintura marrone Kerim Aydemir presente in questa stagione a tutti gli appuntamenti del programma "DYK 2019". Un grazie per la disponibilità.
"Per la tecnica del mese ho scelto di presentare due hairi kata che partono da posizioni diverse, nel primo Tori è di fronte a Uke, nel secondo Tori è dietro a Uke.
Ecco la descrizione dei due rovesciamenti.
Il primo hairi kata è stato reso famoso da Katsuhiko Kashiwazaki, grande campione degli anni 80 ed esperto del “ne waza” (lotta al suolo).
Nella foto 1 si vede la posizione di partenza: afferro la cintura con la mano destra e tirando ukeverso di me passo il mio braccio sinistro sotto il braccio destro di Uke afferrando sempre la cintura.
Nella foto 2 si vede la fase di squilibrio, tiro forte uke verso il basso usando tutto il mio corpo, mi siedo e infilo la mia gamba destra sotto il corpo di uke (da notare la mia gamba sinistra piegata e pronta a spingere).
Nella foto 3 si vede la fase di rovesciamento: lavoro con tutto il corpo, con le braccia mando uke in rotazione verso la mia destra e con la mia gamba sinistra lo spingo verso il tatami, contemporaneamente con la destra spingo verso destra e lo ribalto.
La foto 4 si riferisce alla posizione d'arrivo: immobilizzo uke in yoko-shiho-gatame. La mia mano destra resta in presa alla cintura, la sinistra invece resta libera di muoversi per impedire i tentativi di liberazione di Uke.
Il secondo hairi-kata mi é stato mostrato da Richard Trautmann, campione tedesco -60kg, medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Atlanta (1996). E' un passaggio che ho utilizzato sempre con grande successo.
Nella foto 1 mostro le prese di partenza. Con la mano sinistra passo sotto il braccio sinistro di uke per afferrare il bavero destro (quello più lontano), con la mano destra afferro il judogi dietro la nuca.
Nella foto 2 inizia l'azione di rovesciamento, con entambe le braccia schiaccio la teta di uke verso il basso e verso la mia sinistra, intanto mi lancio sul fianco destro di uke. Questa azione va fatta con forza e velocità in modo che uke nella rotazione mi passi sopra e finisca al suolo alla mia sinistra.
Nella foto 3 si vede la posizione di arrivo. E' importante che le mie gambe non vengano bloccate sotto il corpo di uke. Da qui blocco con la presa la testa e le spalle del mio avversario e mi allontano con le gambe.
Nella foto 4 immobilizzo in kuzure-kami-shio-gatame. La mia mano sinistra resta in presa e schiaccia verso il basso, la destra può rimanere al colletto o può afferrare la testa di uke.
Il filmato mostra entrambi gli hairi-kata."
Paolo Levi / Chiasso, 15 ottobre 2015