Alla presenza di 15 soci si è svolta presso il dojo di via Cattaneo, lunedì 25 gennaio 2016, l’assemblea annuale del DYK Chiasso.
Il presidente Marco Frigerio ha evidenziato nella propria relazione l’ottimo periodo che caratterizza l’associazione. In stagione circa duecentocinquanta sono gli attivi tra judo (l’arte marziale principale da sempre promossa al DYK), karate e yoga.
Nel judo, accanto al gruppo agonistico giovanile che - grazie al responsabile Paolo Levi ed al collaboratore Mattia Frigerio - si sta sviluppando al meglio, l’attività è in fermento. Anche nel 2016 verrà infatti organizzato (al termine delle scuole) un ritiro di cinque giorni presso la Perfetta di Arzo, l’attività ludica sarà ispirata quest’anno alle Olimpiadi greche dell’antichità. Nel mese di luglio un gruppo di giovani agonisti frequenterà lo stage estivo di Cesenatico.
Il presidente ha pure evidenziato i buoni rapporti esistenti con il Comune di Chiasso, all’assemblea era presente il capodicastero Bruno Arrigoni. Per contro è stato indicato come l’attività promossa dall’associazione risulta autonoma per rapporto a quanto proposto a livello di Cantone, ciò che non sempre viene compreso. Il DYK - ha detto Frigerio – “intende crescere i propri allievi da sé. Essendo particolarmente attiva l’associazione non ha l’esigenza di appoggiarsi a strutture esterne che tendono a fagocitare i giovani praticanti la disciplina. Delle collaborazioni importanti nascono più spontaneamente con palestre vicine, anche se in territorio lombardo, come la Robur et Fides di Varese, dove i nostri giovani da un anno si allenano regolarmente una volta al mese e con la quale si sta organizzando un ritiro nei giorni precedenti la Pasqua”.
Per poter raggiungere l’obiettivo dichiarato che consiste nel riuscire a riscrivere una squadra al campionato svizzero élite 2019 (da cui il nome del programma “DYK 2019”) ha indicato il presidente è indispensabile che i tre elementi coinvolti lavorino insieme: il giovane praticante (che deve imparare a credere nelle sue possibilità, impegnarsi di conseguenza ed entusiasmarsi per il judo), i genitori (che devono collaborare riponendo la propria fiducia nella palestra scelta) e l’associazione di riferimento (che deve saper proporre, coinvolgere e migliorare). “Tutto questo oggi al DYK è dato – ha osservato Frigerio - qualunque sarà il risultato finale, certo è che i giovani praticanti stanno crescendo in un clima fortemente propositivo”.
Dal profilo contabile il DYK ha realizzato nel 2015 un utile di CHF 5’102.55 e ciò malgrado la partecipazione a una buona parte dei costi dell’attività svolta dal gruppo agonistico. L’associazione assume infatti tutti i costi di iscrizione ai tornei giovanili, assume una quota parte dei costi dello stage di Arzo (ca. CHF 100.- per iscritto) ed assume una quota dello stage di Cesenatico (euro 160.- per iscritto, oltre ai costi dell’accompagnatore).
L'assemblea ha approvato le relazioni sull'attività e sui conti dando scarico al comitato che ha autorizzato a fissare le quote sociali per la stagione 2016/2017.
Il presidente ha ringraziato tutti i collaboratori che su base di volontariato rendono possibili le varie attività proposte ed ha ricordato il prossimo corso di difesa personale per adulti che viene proposto sull’arco di otto lezioni e che inizierà a fine febbraio. Infine ha segnalato che il comitato dovrà essere rinnovato alla assemblea di gennaio 2017, in quest'ottica ha invitato gli interessati a farsi avanti.
Agli eventuali Paolo Levi ha ringraziato l’associazione per la fiducia accordata e per l’ottima collaborazione. Il capodicastero Bruno Arrigoni ha evidenziato l’importanza di coinvolgere nuovi collaboratori anche a livello di dirigenza portando anche qualche esempio di associazione locale in difficoltà con il ricambio. Ha ricordato gli eventi sportivi in programma a Chiasso nella stagione ed ha espresso le proprie felicitazione al DYK una associazione "attiva e propositiva".
MF / Chiasso, 26.1.2016