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Riflessione di maggio 2016: l'infortunio !  

 

Mattia ci propone la riflessione del mese dedicata agli infortuni. In un periodo in cui al dojo abbiamo avuto qualche infortunato, vale la pena di riflettere sul tema considerando che - come dice anche il quattro volte campione del mondo giapponese Shozo Fuji - anche da un infortunio è possibile apprendere.
 


Non tutto il male viene per nuocere

Il titolo non vuole essere provocatorio. Affatto.
Sono ben consapevole di cosa si prova quando ci si infortuna.
La prima volta accadde quando avevo sedici anni. Mi trovavo a Morat e partecipavo a un torneo ranking valido per le qualificazioni ai Campionati Svizzeri. Ero all’ultimo anno cadetto e nella mia categoria ero primo in classifica, già qualificato per i CS.
In semifinale, difendendomi da un attacco di seoi-nage in ginocchio, caddi rovinosamente sulla pancia. Picchiai la spalla e capii subito che qualcosa non era andato per il verso giusto. Fu la mia prima lussazione.
Partecipai lo stesso ai CS, classificandomi quinto, combattendo male e con dolore.
A questa lussazione seguì un’operazione, seguita da altre lussazioni e da altre due operazioni. Una sfortunata tortura.
La mia “carriera” agonistica non è nemmeno sbocciata. Non ho avuto nemmeno il tempo di iniziare a fare sul serio. Dai sedici in avanti ho sempre combattuto con la consapevolezza di non essere mai al cento per cento, di avere sempre un deficit rispetto al mio avversario.
Tuttavia, anche nella sfortuna si può cogliere il lato positivo delle cose. Gli infortuni mi hanno dato un’altra prospettiva. Mi hanno insegnato a non mollare mai, ad assaporare le mille sfaccettature che la nostra disciplina insegna. Ho iniziato ad amare il judo, a capire che non si tratta solo di forza e prestazione individuale. Il judo è molto più ampio, non si limita al puro agonismo.
Chiaramente la competizione è l’espressione più bella che ci sia, ma non è l’unica. Ho imparato presto che c’è molto di più.
Quindi non tutto il male viene per nuocere. Quindi dico agli infortunati, a coloro che subiranno un infortunio, a coloro che si spaventano assistendo a un infortunio: non mollate mai. Il nostro mondo è più vasto di come appare. Non mollate mai.


 

Mattia Frgerio, 1 maggio 2016




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