I campionati ticinesi 2017 sono stati un bel successo. A livello di organizzazione hanno confermato che il DYK oggi è composto da un numero importante di persone, judoka e non, disponibili a costruire insieme il futuro. A livello agonistico hanno confermato che – a livello cantonale – i nostri combattenti allenati non hanno rivali. A livello di partecipazione hanno segnato l’edizione decisamente più frequentata e meglio riuscita dell’ultimo decennio.
Oggi al DYK abbiamo un bel gruppo di giovani combattenti che – impegnandosi anche nei prossimi anni – arriveranno al 2019 in buona forma e con abilità invidiabili. Il gruppo del lunedì e quello del venerdì costituiscono gli elementi di punta del DYK, nelle fasce di età che oggi vanno dagli scolari B ai cadetti ! Chi intende essere un’agonista deve sapere che deve impegnarsi e partecipare al terzo allenamento settimanale. Bisogna avere scelto il judo rispetto ad altri sport eventualmente frequentati ! Non è possibile improvvisarsi “guerrieri” in una competizione sul tatami …
Al DYK non abbiamo combattenti di sesso femminile ma il judo agonistico (almeno per me) è sempre stata una questione maschile. Non è che al DYK si scoraggiano eventuali “guerriere” semplicemente nessuna appare realmente interessata. E va bene così …
Un sentito ringraziamento a tutti coloro (e sono molti) che hanno aiutato nell’organizzazione a partire dallo spostamento dei tatami, per passare alle operazioni di peso, alla buvette, ai tavoli di giuria, al tavolo centrale, alle premiazioni ed ai bimbi che hanno presenziato alla dimostrazione delle 13.15.
Tra il pubblico ho notato diverse facce conosciute. C’è stato chi non vedevo da tempo, chi intendeva verificare “come sta il DYK” (grazie per la visita stiamo molto bene !), chi era semplicemente curioso. Non sono mancati il Sindaco di Chiasso e ben due municipali.
Che dire: ancora GRAZIE a tutti !
E le nuove regole di arbitraggio non sono poi state un problema. “Ogni cosa ha un suo tempo” si vive nel presente e del passato (semmai) va serbato il ricordo mai il ripianto.
MF / Chiasso, 11.2.2017