Marco Frigerio presenta sasae-tsuri-komi-ashi. Una tecnica di gamba particolarmente utile sia nell’esecuzione diretta, sia – considerando le norme di competizione che impongono di essere particolarmente attivi – quale supporto ad una successiva esecuzione di una proiezione più impegnativa. Grazie a Mattia che, ancora una volta, funge da uke.
SASAE-TSURIKOMI-ASHI
Sasae-tsurikomi-ashi significa letteralmente “trattenere il piede tirando e sollevando”.
La tecnica fa parte degli “ashi-waza” (tecniche di gamba). La sua applicazione è ampia. L’esecuzione è infatti possibile (come vediamo nel filmato) nelle quattro direzioni di squilibrio (avanti / indietro / lateralmente a desta / lateralmente a sinistra).
Per poter eseguire al meglio la tecnica, tori deve posizionarsi avanzando con il piede d’appoggio alfine di garantirsi un punto di equilibrio adeguato (foto 1). Nell’esecuzione a destra tori, trovato il punto di equilibrio, blocca con il piede sinistro la caviglia destra di uke (foto 2) e allo stesso tempo esegue un movimento ampio con le braccia in apertura verso l’alto (“tsurikomi” significa appunto “tirare e sollevare” - foto 3). Uke, bloccato nel suo movimento, sarà costretto alla caduta (foto 4).
Nel filmato viene presentato il movimento di base in posizione statica. Di seguito le quattro opportunità e meglio l’esecuzione su spostamento avanti di uke (tori bloccherà l’avanzamento di uke prima che questi trovi l’appoggio – è l’esecuzione del nage-no-kata), su spostamento indietro di uke (tori andrà ad inserirsi con il piede destro vicino al piede sinistro di uke per poi eseguire il movimento di tsurikomi” prima che uke si stabilizzi), su spostamento laterale verso sinistra (tori dovrà trovare un punto di appoggio che gli permetta di anticipare uke nel suo spostamento) e su rotazione laterale verso destra (tori andrà in questo caso a eseguire la tecnica a sinistra con prese a destra).
Dopo la presentazione delle quattro opportunità viene mostrata l’esecuzione su spostamento libero. L’importanza dell’armonia tra tori ed uke nella fase di studio è determinante. Per ben apprendere una tecnica è necessario poterla esercitare con un compagno che, non solo collabora, ma che si renda anche conto che nel judo, solamente insieme, è possibile costruire !
Marco Frigerio / Chiasso 1 giugno 2015