Home
Judo
Regole di competizione
Codice morale
Karate
Storia della società
Programma d’attività
Organizzazione
Decisioni/regolamenti
Vita di palestra
Risultati agonistici
Opinioni
Riflessioni del mese
Tecnica del mese
Archivio
Archivio Squadra DYK
Links

Riflessione di aprile 2016: gradi e cinture  


I GRADI NEL JUDO

 

In precedenti occasioni abbiamo espresso il nostro pensiero sui gradi. Lo stesso si riassume come segue: “la cintura è un attrezzo indispensabile unicamente per chiudere la casacca del judogi, il colore della medesima importa poco. Da come un judoka si muove sul tatami, da come applica le tecniche nel randori, da come spiega e da come si comporta è possibile comprendere il suo valore. Chi indossa un alto grado, non per forza lo merita, rispettivamente chi ha un grado basso potrebbe meritare di più”.

L’attribuzione dei gradi è di competenza delle singole associazioni fino alla cintura marrone, al DYK abbiamo due sessioni di esami all’anno, che si tengono secondo il programma deciso dall’insegnante responsabile.
Le federazioni nazionali sono invece competenti per l’attribuzione dei dan (“gradi superiori” - il primo dei quali corrisponde alla cintura nera). Il sistema in auge in Svizzera prevede esami di grado sino al 6° dan (corrispondente alla cintura bianca e rossa). I gradi successivi sono invece attribuiti “per meriti sportivi”. Non tutti i 6° dan attuali hanno superato degli esami, c’è chi ha ottenuto la promozione per meriti "non sempre chiaramente definiti".
Per acquisire un “dan” è necessario adempiere alle condizioni previste dal regolamento federale. In genere bisogna avere dei punti di competizione, avere frequentato dei corsi tecnici e di kata e non avere condanne penali per poter essere ammesso all’esame.
Di seguito bisognerà superare le prove tecniche che consistono in uno o più kata, nella presentazione di un programma specifico e nel superamento della prova scritta.

All’art.24 degli statuti della Federazione Internazionale di Judo (IJF) si legge che l’attribuzione del 7° dan è di competenza dell’Unione europea di judo e che per l’attribuzione dell’ 8 dan e di quelli superiori la competenza è della stessa IFJ !

Quanto descritto corrisponde al sistema ufficiale.
Naturalmente - come spesso avviene nelle arti marziali - c’è chi segue “altre vie” assumendo di avere ottenuto un grado superiore “da qualche ente parallelo” non ufficiale. Non corre dubbio che anche le cinture ottenute in questo modo adempiono al compito prioritario: permettono infatti la chiusura della casacca ! Il guaio - a mio parere - è che contribuiscono invece a rovinare un sistema che – al contrario di altre arti marziali – è unificato ed ha permesso al judo di divenire la disciplina più praticata al mondo.
 

"le judo est précisement la science de l'agir, il nous apprend à juger les actions, les actes - les nôtres, mais aussi ceux des autres - en fonction de différents critères, et notamment de leur efficacité pour atteindre un but fixé. Mais aussi, et c'est le plus important, il nous enseigne que tous les moyens ne se valent pas"

tratto da Yves Cadot, "Promenades en judo"  (L'exemplarité, ou l'art de s'élever).

 


MF / Chiasso, 1 aprile 2016




Copyright © Do Yu Kai Chiasso 2005 - Design & Development by TIOWS
tag heuer replica
cartier replica
hublot replica
replica watches