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GIAPPONE SU TUTTI AI CAMPIONATI DEL MONDO DI ASTANA  


Il Giappone ha dominato i campionati mondiali di judo 2015, svoltisi a Astana (Kazakistan), conquistando sei titoli individuali e vincendo la competizione a squadre sia maschile che femminile.

I titoli individuali sono stati conquistati nelle categorie maschili da Ono (- 73 kg), Nagase (- 81 kg) e Haga (-100 kg), nelle categorie femminili da Nakamura (-52 kg), Matsumoto (- 457 kg) e Umeki (- 78 kg).
Almeno un podio inoltre è stato conquistato in sei categorie maschili su sette e in tutte le categorie femminili (completano infatti le sei medaglie d'oro, 4 argento e 5 bronzo). Solamente nei – 66 kg il tre volte campione del mondo Ebinuma ha mancato l’appuntamento, rifacendosi tuttavia nella finale della gara a squadre dove ha avuto la meglio del sud coreano An, vincitore di categoria.
Oltre al Giappone nell’individuale sono stati protagonisti i rappresentanti del Sud Corea e della Francia con due titoli a testa. Il massimo Teddy Riner ha conquistato l’ennesima vittoria dimostrando, per quanto ancora possibile, una invidiabile varietà tecnica. Molto bello il sumi-gaeshi con il quale si è aggiudicato per wazaari la finale di categoria contro il giapponese Shichinohe.

Una particolarità: il Giappone ha vinto per la prima volta la categoria -81 kg. Da quanto la suddivisione delle categorie di peso é cambiata (da - 78 a - 81 kg) non era infatti mai accaduto che un combattente giapponese ottenesse l'oro nei medi.

Nulla di fatto ad Astana per svizzeri e italiani.
I sette svizzeri in gara hanno perso 7 incontri sugli 8 complessivamente disputati, unicamente Evelyin Tschopp (- 52 kg) ha superato il primo turno. Un po’ meglio (ma non molto) i combattenti italiani che possono annoverare il quinto posto di Odette Giuffrida e il settimo di Elio Verde. Tra l’altro il tecnico Maddaloni, per protestare contro alcune decisioni della federazione, ha rassegnato le dimissioni poco prima dei campionati.
Per potersi qualificare alle prossime olimpiadi di Rio de Janeiro il lavoro non manca.

Nella competizione a squadre il team maschile del Giappone - composto per la finale da Ebinuma, Nakaya, Nagase, Yoshida e Ojitani - ha avuto la meglio, in un incontro molto combattuto e risolto unicamente per il minor numero di ammonimenti, sulla formazione del Sud Korea che allineava due campioni del mondo individuali il leggero An e il mediomassimo Gwak. Scarso lo spettacolo della finalissima con combattenti che, consci dell’importanza del momento non hanno rischiato più di tanto. Grazie alle vittorie ottenute ai punti da Ebinuma (- 66 kg), Nagase (- 81 kg) e Ojitani (+90 kg) il risultato finale dell’incontro è stato di 3 a 2 per i rappresentanti del paese del Sol levante. Al terzo posto le formazioni della Georgia e della Mongolia a dimostrazione della supremazia asiatica di questa edizione dei mondiali.
Il team femminile del Giappone - composto da Nakamura, Yamamoto, Tashiro, Arai e Yanabe - non ha avuto invece difficoltà a imporsi 5 a 0 sulle sorprendenti combattenti polacche qualificatesi per la finale a spese della Russia, che al primo turno aveva estromesso le campionesse mondiali uscenti francesi.
Quattro ippon su cinque incontri nella finale, particolarmente bella l’esecuzione di un vincente harai-goshi da parte del peso massimo Yanabe (terza classificata nell’individuale).
Terzo posto tra le donne, dove l’Europa ha avuto modo di dire la sua, per Russia e Germania.

Nel 2016 non vi saranno i campionati del mondo che dal 2013 si disputano ogni anno (in precedenza ogni due anni), visto che si disputano le Olimpiadi.
Auguriamoci di poter tifare combattenti svizzeri. Al momento la presenza più probabile (ma si spera non sia l’unica) è quella di Ludovic Chammartin (- 60 kg) che a questi mondiali ha perso al primo incontro con il mongolo Tsendochir (che non ha poi raggiunto il podio) ma che ai campionati europei 2015 si era classificato al terzo posto.


MF, Chiasso 30.8.2015




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